Vai al testo
Miti & Leggende del Nilo

Falsi miti sull'antico Egitto che i videogiochi continuano a ripetere

Le piramidi non le costruirono schiavi, la maledizione di Tutankhamon nacque sui giornali, Cleopatra era di famiglia macedone e le mummie camminano nei racconti dell'Ottocento e al cinema, non nei testi egizi. I giochi non inventano questi errori: li ereditano, e li ripetono perché funzionano.

Mappa di gioco con il Basso Egitto verso il mare a nord e l'Alto Egitto a sud lungo il Nilo
Defense of Egypt TD: almeno Alto e Basso Egitto sono al posto giusto.

Il problema: un Egitto che viene dal cinema

Chi progetta un gioco a tema egizio parte raramente dai papiri. Parte da ciò che il pubblico riconosce al primo sguardo, e quel repertorio si è formato tra la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922 e i film degli anni Trenta. Sabbia, maledizioni, mummie che si rialzano, schiavi sotto la frusta, una Cleopatra fatale. Sono immagini potenti e in gran parte false.

Non è un peccato grave per un gioco. Diventa un problema quando il gioco è l'unica fonte di chi lo gioca, e succede più spesso di quanto si pensi.

La soluzione: sette idee con la fonte accanto

«Le piramidi le costruirono gli schiavi.»

A Giza sono stati scavati il villaggio e il cimitero degli operai, sepolti con onore vicino alle piramidi. Lavoravano a squadre con nomi propri e ricevevano pane e birra. Il numero di centomila uomini a turni di tre mesi viene da Erodoto, che scriveva duemila anni dopo. Fonte: scavi del villaggio operaio di Giza, anni Novanta

«Chi aprì la tomba di Tutankhamon morì per la maledizione.»

Lord Carnarvon, il finanziatore, morì al Cairo nell'aprile del 1923 per un'infezione nata dalla puntura di una zanzara ferita con il rasoio. Howard Carter, che la tomba la aprì davvero, visse fino al 1939. Fonte: cronache dello scavo e della morte di Carnarvon

«Cleopatra era una regina egiziana.»

Regnò sull'Egitto ma discendeva da Tolomeo, generale macedone di Alessandro. Plutarco scrive che fu la prima della sua dinastia a imparare l'egiziano. Fonte: Plutarco, Vita di Antonio

«Cleopatra e le piramidi appartengono alla stessa epoca.»

Tra la Grande Piramide, circa 2560 a.C., e la morte di Cleopatra, 30 a.C., passano circa 2.530 anni. Tra Cleopatra e lo sbarco sulla Luna del 1969 ne passano circa 2.000. Fonte: cronologia convenzionale dell'Egitto antico

«Gli egizi scrivevano in geroglifici.»

Per i monumenti sì; nella vita di tutti i giorni usavano lo ieratico e poi il demotico. La Stele di Rosetta, del 196 a.C., ripete un unico decreto in tre scritture: geroglifica, demotica e greca. Fonte: Stele di Rosetta, British Museum

«Le mummie si risvegliano.»

Nessun testo egizio lo immagina: il corpo doveva restare intatto proprio perché lo spirito potesse tornarci. La mummia che torna in vita compare nei racconti dell'Ottocento, come «Lot No. 249» di Arthur Conan Doyle, e diventa un'icona con il film del 1932 interpretato da Boris Karloff. Fonte: Conan Doyle, 1892; «La mummia», Universal, 1932

«L'Egitto combatté a lungo contro Roma.»

La partita si chiuse con una battaglia navale ad Azio nel 31 a.C. e con la presa di Alessandria l'anno dopo. Fonte: Plutarco, Vita di Antonio; Cassio Dione

Chi ripete cosa

Falsi miti sull'Egitto e giochi recensiti che li riprendono
Idea diffusa Cosa dicono le fonti Gioco che la ripete Riferimento
Lunga guerra contro RomaAzio e Alessandria, 31-30 a.C.Defense of Egypt TDPlutarco
Cleopatra condottieraRegina e diplomatica tolemaicaRise of KingdomsStoria tolemaica
Maledizioni egizieLeggenda dei giornali, 1923Cradle of Empires, con uno stregoneMorte di Carnarvon
Seth come demonioDio ambivalente, difensore del soleTemple of OsirisTesti funerari
Morti che si rialzanoIl corpo intatto serviva allo spiritoTemple of OsirisConan Doyle e cinema
Schiavi alle piramidiSquadre di operaiNessuno dei recensitiVillaggio operaio di Giza

«Ripete» significa che l'idea compare nella descrizione o negli screenshot della scheda, non che il gioco la presenti come vera.

Errori tipici di chi gioca

  1. Prendere i geroglifici dei giochi per testo leggibile: quasi sempre sono decorazione, come sulla cassa incisa del primo Tomb Raider.
  2. Mettere l'Alto Egitto a nord perché «sta in alto»: è a sud, a monte del Nilo. Defense of Egypt TD lo colloca giusto.
  3. Cercare su una carta il Tempio di Osiride o la città di Khamoon: sono inventati.
  4. Considerare Anubi un dio malvagio perché nei giochi sta con i nemici: era il protettore dei defunti.
  5. Credere che un comandante di Rise of Kingdoms dica qualcosa di vero sulla persona storica.

Non per questo i giochi vanno evitati. Cradle of Empires ha il merito di mettere al centro il restauro, e un buon gioco a tema può essere il primo passo verso un museo. Quello di Torino, per chi vive in Liguria, è a un paio d'ore di treno.

Un altro falso mito da aggiungere?

Scrivete l'idea, il gioco dove l'avete vista e, se c'è, la fonte che la smentisce. Le segnalazioni verificate entrano nella pagina.

Scrivi a Simone

Solo e-mail. Di solito rispondiamo entro tre giorni.